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(11) "Discepoli, amici e testimoni"

 

 

 

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"Salì poi sul monte… chiamò a sé quelli che voleva… ne costituì dodici … perché stessero con lui e per mandarli a predicare"(Mc 3,13-14). " Il giorno dopo Giovanni…fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse:<Ecco l’Agnello di Dio>. E due suoi discepoli sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e … disse loro: <Che cosa cercate?>. Gli risposero..<dove dimori?>. Disse loro: <Venite e vedrete>. Andarono dunque …e quel giorno rimasero con Lui…(Andrea) incontrò per primo suo fratello Simone gli disse:<abbiamo trovato il Messia> …e lo condusse da Gesù" (Gv 1, 36…42)..

Ciascuno di noi è stato scelto, chiamato ed ha risposto. Ciascuno di noi è mandato a testimoniare, andare: "vieni e vai!". Ne abbiamo già parlato la settimana scorsa.

Il discepolo sta con Gesù e lo ascolta, lo segue. "Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo" (Lc 14, 27), (cfr anche Mt 10, 34-42 e 16, 24 25); "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gi altri come io ho amato voi… Voi siete miei amici, se fate ciò che vi comando. Non vi chiamo più servi… ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga" (Gv15, 12-14).

L’ apostolo è il messaggero, il comunicatore: "Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu hai mandato me nel mondo, anche io ho mandato loro nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché anch’essi siano consacrati nella verità" (Gv 17, 16-18). E’ consacrato chi entra in relazione con il mondo santo, sacro di Dio. E’ consacrato –siamo soliti dire –chi si dedica totalmente ad una missione. L’apostolo è consacrato perché è entrato nel mondo di Dio attraverso Gesù Cristo che si definisce la Verità ed è conseguentemente consacrato, abilitato e responsabilizzato a comunicare la Verità, cioè Cristo. Vivissima è questa coscienza in S. Paolo il quale apre le lettere alle comunità scrivendo: "Paolo, servo di Gesù Cristo, apostolo per chiamata , scelto per annunziare il vangelo di Dio" (Rm 1,1).

Discepoli e missionari: dono e conseguente impegno per tutti i battezzati. Vi sono modalità e investiture diverse ma vale per tutti: "Voi siete il sale della terra, ma se il sale perde sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli (Mt 5, 13-16) .Da sottolineare: salare tutto, illuminare tutti!

"Rimanete in me ed io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me" (Gv 15, 4). "Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt28, 20).

Marzo 2025 foglio n.11 –a cura di " p.angelo@oadnet.org"

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 01-04-25